Serie tv mi piaci tu: Il Trono di Spade 8X01

Avrei voluto fare prima un riassunto con tanto di mia opinione riguardo la prima puntata dell’ultima stagione…ma lunedì ne era pieno il mondo di riassunti, recensioni, video, foto, meme…Quindi ho deciso di aspettare un pò. Più che un riassunto, voglio fare una sorta di punto della situazione delle varie casate.

STARK-TARGARYEN: Jon, Daenery e tutta la banda, draghi compresi, giungono a Grande Inverno. I draghi creano un pò di scompiglio e Daenerys non sembra essere accettata da tutti, in particolare da Sansa…e da Sam, quando scopre che la Madre dei Draghi gli ha ucciso padre e fratello. Jon approfondisce la sua relazione con Dany e cavalca pure un suo drago, riabbraccia i fratelli e Sam. Jon viene anche a sapere da Sam chi sono i suoi veri genitori. Arya ritrova con gioia Gendry e con un pò meno gioia il Mastino. Dany scopre da Bran che il Re della Notte ha risvegliato il suo drago.

LANNISTER: Cersei riceve Euron Greyjoy, che era andato in giro a raccattarle un esercito. Lei rimane delusa dall’assenza degli elefanti, ma dopo molte insistenze acconsente a passare la notte con Euron. La regina incarica anche Bronn di uccidere i suoi due fratelli traditori. Tyrion è ancora con Daenerys e rivede sua “moglie” Sansa, che lo tratta freddamente. Jaime è in viaggio e raggiunge Grande Inverno, dove rivede dopo anni….Bran!

GREYJOY: mentre Euron se la spassa, Theon tira fuori gli attributi che non ha più e libera la sorella Yara, per poi ripartire verso Grande Inverno per aiutare la sua “famiglia” Stark.

BARRIERA: Edd, Tormund e Beric Dondarrion scoprono il cadavere del giovane Lord Umber e capiscono che è un messaggio da parte del Re della Notte. Il bimbo-non morto lancia un urlo improvviso facendo sobbalzare la sottoscritta dalla sedia.

COMMENTO PERSONALE: figata!!!! Scena preferita: quando Jaime e Bran si rivedono, il tutto è praticamente partito da loro.

 

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Libri che mi hanno cambiato la vita: “La Fabbrica di Cioccolato”

Correva l’anno 2005. Una me adolescente stava scoprendo il fascino e la bravura (recitativa) di Johnny Depp. Anche se avevo visto solamente due dei suoi film: Il Mistero di Sleepy Hollow e il primo film de Pirati dei Caraibi.

Poi un giorno arrivò per me una buona nuova: proprio quell’anno sarebbe uscito un altro film con lui, ovvero La Fabbrica di Cioccolato.

Inutile dire che mi precipitai nel cinema più vicino quando il film arrivò in Italia. Inutile dire anche che il film mi piacque moltissimo. C’era Johnny Depp. C’era una valanga di cioccolato. Potevo mica rimanerne delusa…

Non sapevo però che il film era tratto da un libro, infatti quando vidi il libro omonimo scritto da Roald Dahl ne rimasi parecchio stupita. E ovviamente alla fine comprai il libro.

Non mi piace fare il giochino delle differenze tra film e libro. Burton ha dato una sua versione più moderna della storia, ma in ogni caso non si è allontanato tanto dalla storia originale.

La storia è davvero molto carina (e golosa), pur essendo per bambini l’ho trovata divertente e istruttiva.

Il libro in realtà l’ho letto solo due volte nella mia vita: nel 2005 dopo l’uscita del film e qualche mese fa. Ma le sensazioni sono state le stesse: divertimento, gioia, fame.

Libri che mi hanno cambiato la vita: “Harry Potter e i Doni della Morte”

L’ultimo capitolo della saga di Harry Potter l’ho odiato e amato allo stesso tempo.

Odiato perché mi spiaceva “salutare” i personaggi della saga, visto che appunto era l’ultimo capitolo. Amato perché mi è comunque piaciuto e per alcuni personaggi c’è un lieto fine.

In realtà non ho tantissimissimo da dire riguardo questo libro. In alcuni punti mi sentivo insieme a Harry, Ron e Hermione, visto che dopo sette libri li consideravo ormai miei amici d’infanzia.

La prima volta che lo lessi, rimasi colpita dalla storia di Silente e di Piton, dopo che il sesto libro aveva stimolato la mia curiosità riguardo il loro passato.

Come per gli altri libri, ci sono parti che mi hanno messo tristezza e voglia di piangere, ovvero: quando muore Edvige, quando Ron se ne va, quando Harry trova la lettera di sua madre, quando muore Piton e quando viene mostrata la sua storia, quando muore Fred, quando si scopre che anche Lupin, Tonx e Colin Canon sono morti e il finale del libro.

Il finale del libro, “19 anni dopo”, alzi la mano chi ha fatto scendere anche solo una lacrimuccia quando l’ha letto. E’ il finale, il capitolo finale, la fine di un’avventura che ci ha accompagnato per diverso tempo, dove vediamo i nostri eroi adulti, sposati, con figli.

E’ vero che esiste un “ottavo libro”, ma per me la vera fine di Harry Potter è questo libro. Abbiamo conosciuto questo personaggio e i suoi amici, li abbiamo visti crescere e combattere, hanno infine trionfato e si sono accasati.

E per Harry Potter saga è tutto.

Libri che mi hanno cambiato la vita: “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”

Ed ecco il sesto libro della mia saga preferita.

Questo libro l’ho letto poche volte e per un pò di tempo nemmeno me lo ricordavo bene.

Non mi piace fare il giochino delle differenze tra libro e film, ma in questo caso farò una piccola eccezione.

Sono bellissimi entrambi secondo me, ma nel libro vengono approfondite alcune cose utili alla trama e al finale: ovvero Voldemort e Silente.

In questo libro il rapporto tra Harry e Silente si fa sempre più intenso, anche se Silente appare sempre di più come una persona misteriosa, restia a rivelare i suoi segreti o i suoi pensieri.

E poi c’è il passato di Voldemort. Finalmente scopriamo buona parte della sua storia e di come è diventato così oscuro. Ammetto per per un pò ho anche provato un pò di pena per Voldemort…però è anche vero che aveva delle persone disposte ad aiutarlo…Aiuti che poi lui ha rifiutato.

Un’altra cosa omessa dal film è stato il funerale di Silente. Non è una cosa assolutamente necessaria,  è un capitolo particolarmente triste, era bello però vedere buona parte dei personaggi del libro riuniti per dare un ultimo saluto a un grande mago.

Si vede anche qualche storia d’amore tra i ragazzi, che sono sempre più grandi e maturi, e tra gli adulti: ovvero Tonks e Lupin. Ammettiamolo, a molti è piaciuta questa storia non dico impossibile ma quasi.

E…non ho molto altro da aggiungere, questi erano i miei pensieri.

Una cosa che amo fare

Attualmente ho 4 animali: 1 cagnetta e 3 gatti (rispettivamente: una femmina e 2 maschi). Nella mia vita ho avuto un’altra cagnetta e altri gatti, ho fatto la volontaria in un canile e ho fatto la pet sitter. Quando mi capita di parlare di animali con persone che non ne hanno mai avuti, mi sento sempre rivolgere una domanda: “Ma come fai a stare dietro agli animali?”.

Certo, prendersi cura di un altro essere vivente non è semplice e richiede molte attenzioni. Sostanzialmente un animale ha bisogno di:

MANGIARE

Sia per i cani che per i gatti sono a disposizione pacchi di crocchette e scatolette/bustine di cibo umido (bocconcini, paté, ecc) di svariati gusti: pollo, tacchino, salmone, tonno, agnello, manzo, ecc. Ci sono persone che preferiscono dare solo crocchette, altri solo umido, altri ancora danno altri tipi di cibo. Personalmente io do sia crocchette che umido, qualche volta mi è capitato di dover bollire dei tipi di pesce o uova causa problemi di salute delle bestie. Da me poi vige la seguente regola: più è cara la marca di cibo, più farà schifo alle mie bestie.

BERE

Acqua. Qualcuno da il latte. Alcuni dei miei gatti non riescono a digerire il latte, quindi evito. E per l’acqua le mie creaturine sono esigentissime: deve essere FRESCA. Non fredda, fresca, appena uscita dal rubinetto o dalla bottiglietta e guai a sgarrare! Uno dei gatti maschi se non ha l’acqua alla temperatura da lui considerata accettabile, rovescia la ciotola.

ESSERE IN SALUTE

Come noi andiamo dal medico, cani e gatti devono andare dal veterinario. Potrete scegliere anche il migliore sulla piazza, il vostro animale lo odierà comunque. Nel caso il vostro animale stesse male e fosse necessario somministrargli delle medicine, sappiate che per il cane non ci saranno mai troppi problemi. I gatti e le medicine sono su due pianeti diversi, qua da me per far prendere una medicina ad uno dei gatti dobbiamo essere almeno in tre. Consiglio: se si può, date un premio in cibo dopo la medicina.

UN BUON POSTO DOVE VIVERE

Fuori, in casa. Ognuno ha le sue opinioni. I miei durante il giorno (se fa bel tempo) escono e la sera li chiudo. Nel momento in cui un animale entrerà in casa pretenderà comodità, ciò vuol dire che letti, divani, poltrone, sedie comode verranno tutti occupati.

EDUCAZIONE

E’ giusto dare un’educazione anche agli animali: se ci sono delle regole che vogliamo che rispettino dobbiamo essere chiari fin da subito. Tanto si sa: saranno sempre i cani e i gatti a comandare in casa.

AMORE

Essere coccolati, amati, rispettati…Ne hanno bisogno anche loro. E anche gli animali possono dare amore.

Oggi non è una giornata dedicata agli animali (che io sappia)…ma è giusto far sapere che voglio bene alle mie 4 pesti. E sono contenta di prendermi cura di loro.

 

Libri che mi hanno cambiato la vita: Harry Potter e L’Ordine della Fenice

Continuiamo con la serie di Harry Potter. Quinto libro.

Non so bene per quale motivo, ma per anni il quinto libro è stato quello che mi ricordavo di meno. Eppure succedono delle cose importanti!

Rileggendolo in anni recenti, il quinto libro è diventato il libro dove si formano e si sformano le coppiette, dove compare le Umbridge, dove si palesa al mondo Voldemort e dove muore Sirius.

Inizialmente ho trovato irritante il continuo nervosismo di Harry, il fatto che fosse sempre così aggressivo con tutti, anche con i suoi migliori amici…però da una parte aveva ragione…Ha visto una cosa gravissima, ma alcuni maghi cercano di mettere tutto a tacere…mi sarei incazzata pure io.

Carine le storie d’amore, dopotutto i nostri eroi sono sempre più grandi. Molto realistica la relazione Harry-Cho: non vedeva di stare solo con lei, poi si lui si rende conto che non sono proprio fatti l’uno per l’altra. Capita. Era una bella ragazza, era in gamba…però…

Per quanto riguarda gli antagonisti: la Umbridge è praticamente più odiosa di Voldemort stesso. E’ la classica insegnante stronza nell’anima alla quale augurare le peggio disgrazie come vendetta. Parlando di insegnati e Voldemort: si scoprono più cose su Piton…e poi…quanto è inquietante il fatto che le menti di Harry e Voldemort siano così collegate?

Verso fine libro muore Sirius Black, padrino di Harry, praticamente un altro membro della sua famiglia. Mi è spiaciuto parecchio. Ma altre sono le “cose” che ho trovato tristi.

Rileggendolo ancora ho trovato due capitoli particolarmente tristi. Uno è il capitolo in cui Harry e Silente parlano nell’ufficio del preside, dove a fine capitolo Silente si mette addirittura a piangere. Harry è incazzato a bestia per tutto quello che è successo,arriva ad incolpare il preside per la morte del padrino, Silente tenta di giustificarsi, di dare spiegazioni…e si rende anche conto di aver commesso degli errori. La sua reazione mi ha fatto veramente tenerezza e “vederlo” piangere alla fine a momenti faceva piangere anche me, perché era sinceramente dispiaciuto. Nell’altro capitolo da me considerato triste si vede Harry che sta con gli amici, poi li lascia di colpo, poi va da Hagrid e si congeda da lui quasi subito, cerca un posto in cui stare in pace perché è addolorato dalla morte di Sirius, finendo alla fine a piangere in un angolo del parco. Capisco quel dolore, l’ho provato anche io, un dolore a cui vuoi fuggire, vuoi altro a cui pensare…ma alla fine crolli.

Non ho commentato l’organizzazione studentesca, l’ho trovato sicuramente una cosa interessante, sopratutto quando viene fatto notare che anche in passato i genitori di alcuni dei ragazzi avevano fatto una cosa simile.

Detto questo, rimane un gran libro. (Anche perché mi sembra il più spesso dei sette).

Un giro di serie tv

In questi mesi ho comunque visto qualche serie tv.

Tutto è iniziato dopo la visione del film più recente di It. La recitazione di Bill Skarsgard-Pennywise mi ha talmente colpita che sono andata a cercarmi altri film/serie in cui recitava lui. Tra questi, una serie ha attirato la mia attenzione: Hemlock Groove.

Leggo che in questa serie il buon Bill interpretava un vampiro. A me piace Bill. Mi piacciono anche i vampiri. Ottimo direi.

La serie parla di un posto in America, abitato da vampiri, licantropi, demoni di qualsiasi entità, scienziati pazzi, zingari mafiosi, tanta bella gente in sostanza. E cosa succede in questo posto bellissimo? Gente viene uccisa, viene mangiata, scopa, viene rapita, viene ferita mortalmente ma magicamente si riprende.I demoni, i licantropi e i vampiri devono fare di tutto per tenere nascosta la loro natura, anche se ci sono tensioni anche tra loro. E’ complicato da raccontare, però non era male, perché c’erano tante parti “schifose” (sangue, ferite brutte, cadaveri in qualsiasi stato, ecc) e quando penso ai vampiri, penso anche a queste cose schifose.

Parlando di questa serie con un gruppo di amici, una mi fa “Visto che ti piacciono i vampiri e gli Skarsgard, ti consiglio di vedere assolutamente True Blood!”. True Blood. Avevo letto già due libri di questa serie, uno mi era piaciuto, l’altro no e avevo deciso di interrompere quella serie di libri. La do una chance alla serie televisiva? Massi! Peccato che come serie non mi sia piaciuta. Si ci sono i vampiri fighi (Alexander Skarsgard nei panni di Eric in primis)…però c’è troppo sesso. A me non dispiace il sesso in un film/una serie/ un libro…ma quando questo si ripete ogni cinque minuti in tutti gli episodi a lungo andare mi urta i nervi. In più non ho mai amato molto la protagonista Sookie per i seguenti motivi: sa leggere nel pensiero e quando legge il pensiero riesce sempre a trovare chi apprezza le sue tette, il suo culo o se la vuole tranquillamente scopare nei modi più strani (figlia mia, in che caspita di posto vivi? Scappa!); sembrano tutti attratti da lei, come se fosse l’unico essere femminile sulla terra (why?????); intraprende relazioni con vampiri e licantropi…ma è sempre indecisa per via della loro natura (ok le prime volte…ma dopo l’ennesimo fidanzato non umano dovresti già avere il callo, neh!). C’erano anche delle parti interessanti, come l’integrazione dei “mostri” nel mondo umano, ma nella summa come serie mi ha detto poco.

Poi sono passata a Vikings. Non mi piacciono le serie storiche, con tanta guerra, quindi credevo che Vikings non fosse per me. E invece l’ho trovata molto interessante, molto ben fatta, con attori buoni e boni. Forse nelle ultime serie si era annacquata un pò, ma risultava comunque interessante dal punto di vista storico, oltre a quegli splendidi attoroni muscolosi e capelloni, con tanti tatuaggi…Praticamente il mio tipo di uomo ideale.

Avevo iniziato Gotham anni fa, in questi mesi ho avuto modo di recuperare le ultime stagioni uscite. Gotham mi è piaciuta un sacco quando era appena uscita perché la trovavo originale e perché mi interessava vedere i personaggi del mondo di Batman crescere e cambiare. Però poi è diventata sempre più noiosa. In queste ultime serie sta prendendo piede il Joker….speriamo in bene…

Ultima serie che ho recuperato e che sto finendo è Once upon a time. Come per Gotham, Once upon a time mi aveva preso tantissimo nelle prime serie…e poi si è persa. La trovavo fighissima, originalissima, che univa le fiabe che ci hanno accompagnati da bambini al mondo adulto…poi non so che cavolo è capitato, la magia si è spenta. Ora sto finendo l’ultima stagione di Once upon a time, poi passerò a serie più…horror.

Amore disperato, istruzioni per l’uso

Come detto nel blog in cui annunciavo il mio trionfale ritorno, mi sono resa conto in questi mesi che l’amore per TG (quel ragazzo bellissimo, bravissimo, che mi ha fatto conoscere un mucchio di serie tv, gruppi musicali) non portava a nulla.

Lui è una bravissima persona e un indomabile spirito libero. Mi ha già detto una volta che preferisce non legarsi a nessuno, né occasionalmente, né per tutta la vita.

Ho sempre sperato che lui cambiasse idea su questo, ma….nulla! Dopo un tempo interminabile di false speranze, ho accettato la realtà: TG non mi ama e mai lo farà.

Una cosa però era certa: non dovevo abbattermi, dovevo trovare un modo per stare meglio.

Prima cosa: ho pianto. Sembra banale, ma un bel pianto liberatorio per buttare fuori un pò di sofferenza aiuta. Mi sono sentita più leggera, mi ero sfogata.

Seconda cosa: ne ho parlato con qualcuno. Sfogarmi ulteriormente parlandone con una persona buona e fidata, in grado di ascoltarmi, consolarmi e darmi consigli, mi ha aiutato ancora di più a sentirmi meglio.

Terza cosa: ho evitato accuratamente di cercare un altro uomo. “Curare il mal di testa prendendo a testate il muro”, come direbbe mia nonna. Quindi ho preferito non pensare a una nuova relazione, ma pensare a me.

Quarta cosa: mi sono concentrata sulle mie priorità. Devo lavorare? Lavoro. Devo studiare? Studio come se non ci fosse un domani. Devo occuparmi dei miei animali e della casa? Lo faccio.

Quinta cosa: cercare altri interessi. In questo periodo mi sono iscritta a un corso di yoga, perché è una pratica che ha sempre attirato molto la mia attenzione. Mi sono dedicata di più alla cura del mio corpo, oltre allo yoga, ho iniziato a correre, a seguire una dieta più equilibrata. Sto scrivendo una storia.

E basta. Ora sto molto meglio. Lui mi manca, però non mi sento disperata, perché ho eliminato il mio dolore, mi sono distratta pensando di più a me e scoprendo cose nuove.

C’è voluto qualche mese, ma come scritto sopra: va meglio.

 

 

Libri che mi hanno cambiato la vita: “Harry Potter e il Calice di Fuoco”

In questi mesi tra esami, lavoro, impegni vari, ecc ho comunque letto e sono andata avanti con la mia saga preferita.

Eccoci al quarto libro.

Per non so quale oscuro motivo, il quarto libro è stato il primo che ho ricevuto (in un Natale di taaaaanti anni fa). Non lo lessi subito, perché avevo capito che faceva parte di una saga e mancavano dei pezzi. Aspettai qualche anno per avere gli altri libri. Poi li lesse mia madre. Poi venne il mio turno.

Il quarto capitolo di Harry Potter (sia in versione libro che in versione film) mi fa venire in mente una parola: adolescenza.

Balli, prime cotte, competizioni, litigi con i migliori amici…tutto ciò mi fa pensare all’adolescenza.

I toni sono sempre più cupi, tra misteri e pericoli, insegnanti strampalati, draghi, sirene (figata sapere cosa abita il lago sempre citato nei libro), labirinti con prove all’interno di una prova.

Poi arriva la parte più famosa e più triste: la morte di Cedric. Quando affrontai questa parte per la prima volta mi sentii si triste, ma basta così. Dopo aver assistito al funerale di due miei amici di scuola, questa parte è diventata parecchio dura da affrontare. Tipo una volta ho proprio pianto.

Questo libro ti fa odiare a dismisura il personaggio di Codaliscia , visto che grazie a lui il cattivone Voldemort torna.

Un’altra cosa fighissima che mi ha colpito è stata la  presentazione delle altre scuole di magia, con le loro usanze e vedere come interagiscono tra di loro (altra cosa che mi fa pensare all’adolescenza).

 

Eccomi di nuovo qua

Quante ere sono passate dall’ultima volta che ho aperto questo blog e ho scritto una cosa decente? Quante ere sono passate da quando ho annunciato che avrei cambiato look al mio blog?

Troppe.

Sono praticamente scomparsa.

In realtà non mi sono dimenticata di avere un blog. Sono sempre una studentessa universitaria fuori corso e sto cercando di passare gli ultimi esami che mi sono rimasti. Lavoricchio.

A dicembre è morto un altro dei miei gatti e nello stesso periodo ho trovato una gattina randagia che aveva tanto bisogno di cure.

C’è stato qualche problemino in famiglia. Ci sono stati un pò di problemi di salute (influenza una settimana si e una no, più un pò di bronchite, tanto per stare tranquilla).

Ultimo, ma non meno importante, ci sono stati una serie di problemi sentimentali.  Forse questi problemi sono quelli che più mi hanno fatto star male.

Sono fidanzata da anni con un ragazzo, che non è cattivo cattivo, ma ultimamente, durante alcuni litigi, mi ha insultata e ha fatto di tutto per ferirmi psicologicamente. Subito ho pensato fosse effettivamente colpa mia, pensavo di averlo fatto arrabbiare troppo. Però, non è così. Messaggio per tutti: se il vostro partner vi fa del male, anche verbalmente, prendete le distanze! In amore ci possono essere litigi certo,  ma voler ferire non fa parte dell’amore.

Problema sentimentale numero 2: per anni sono stata innamorata di un ragazzo più grande di me, che qua chiamavo “TG”. Orbene, ho provato per anni a fare colpo su di lui, ho provato di tutto e di più. Ma in questi ultimi mesi sono arrivata alla drammatica conclusione che a lui io non interesso e non gli interesserò mai. L’avevo già capito, ma ho sempre cercato di evitare di pensarci, anzi, cercavo sempre di essere speranzosa perché lo consideravo il mio vero grande amore. E giù lacrime amare.

Ora sto meglio. E ho comunque letto libri, visto film e serie, ho fatto cretinate che meritano di essere raccontate.

Quindi, eccomi di nuovo qua.